Custodire una dimora nel tempo
A Villa Cipriani il primo gesto di sostenibilità documentabile è la conservazione.
Dal 2012 gli interventi sulla dimora seguono un criterio conservativo: recuperare ciò che appartiene alla casa prima di sostituirlo. Travature, parquet, elementi d’arredo e materiali vengono mantenuti quando possono continuare a svolgere la loro funzione. All’American Bar, per esempio, sono ancora in uso gli arredi scelti da Giuseppe Cipriani negli anni Sessanta.
Una cucina che segue le stagioni
Anche la cucina lavora secondo un calendario territoriale. In primavera entrano in carta gli asparagi bianchi di Bassano, i bruscandoli, le erbe spontanee e i piselli di Borso del Grappa; in autunno il radicchio di Treviso, i chiodini e i porcini del Montello. Pane, pasta fresca, pasticceria, gelati e sorbetti vengono preparati internamente.
Questi elementi raccontano una relazione concreta con la durata, la manutenzione e il territorio.


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